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| Agognata da tutti, Sospirata dagli amanti, L’eternità è il peccato più ambito dagli uomini. L’immortalità è il liquore che tutti vorrebbero assaggiare, Quel desiderio covato nei più neri anfratti dell’anima, Celato da finti strati di buon senso e bontà. La vita eterna,senza mai esser sfiorato da vecchiaia e malattia, Sorvolando le ere del mondo. È irraggiungibile,e ricercata. Ma solo uno l’ha sfiorata. Egli ha preservato l’eterno volto bellissimo, Mai corrotto da ruga o peccato. Questa è stata la sua benedizione.. ..e la sua maledizione. Ha assaporato l’immortalità, E il prezzo è stato la sua anima. Il suo nome è Dorian Gray.Venite e scopirete uno spazio interamente dedicato al Film di prossima uscita, con news,curiosità,immagini,video... e sul libro stesso. Inoltre potrete avere interi spazi per scatenare la vostra creatività (nelle sezioni fan fiction e fan art,e in quest'ultima si potranno anche avanzare richieste di grafica,aprire diari con i vostri lavori..),e dove discutere tra noi su altri argomenti, come cinema, libri,in tutta libertà. The Picture of Soul--Dorian Gray Forum
------> <-------********************************************************************* ********************************************************************* | "Life is a moment So make it burn always With the hardest flame"
Lord Henry Wotton from Dorian Gray |
********************************************************************** Ma ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini. Sono questi che mi hanno svegliato. Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo aver sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l'ha sparso. Guardare certi morti è umiliante. Non sono più faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso. Si ha l'impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vedere, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà. Ci si sente umiliati perché si capisce - si tocca con gli occhi - che al posto dei morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione. |
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